Grazie per il tuo supporto, è fondamentale. 

Apprezziamo anche la tua sfiducia della classe politica. Quello che l’Italia chiede,  è un grido.

  “Perché quando un popolo tace…la politica urla al suo posto.”

  Guardati intorno, guardati dentro e chiediti:

“È questo il Paese che voglio lasciare alla prossima generazione?”

Non commettiamo lo stesso errore dei nostri genitori, non possiamo più credere a questa politica. Ogni promessa mancata, ogni silenzio imposto, Ogni raccomandazione e adulazione, ogni legge scritta non per l’Italia. Siamo figli di una moneta che ha stravolto l’economia, di guerre senza fine per combattere un debito che nessuno affronta e tutti rimandano.

“Ci siamo creati un conto da pagare ancora più grande. E noi lo stiamo passando ai nostri figli.”

Non parliamo solo di numeri, ma di scelte. Scelte fatte da chi ha avuto il potere, ma non il coraggio. Il coraggio di dire:

basta sprechi, basta bugie, basta rimandare, basta s/vendere l’Italia.

Hanno costruito un Paese in cui gli interessi sul debito valgono più di scuole, ospedali, giovani e pensioni messe insieme. Un Paese in cui chi nasce oggi ha già due o tre cartelle esattoriali da pagare. Tutto questo è un chiodo nella bara del nostro caro e grandissimo Impero Romano, della nostra storia, della nostra democrazia, ma soprattutto un chiodo nella bara del nostro futuro.

 Possiamo ancora provare a riportare alla luce il Bel Paese. Possiamo ancora cambiare tutto.  

    Proviamoci con una scheda bianca.

 Non è rassegnazione, è cambiare le cose senza guerra. È il nostro modo di dire: 

“Non ci rappresentate più.”

 Non servono bandiere, slogan, bombe o leader infallibili. Servono cittadini che alzano lo sguardo. Oggi l’Italia ci chiede coraggio. Ci chiede verità. Perché solo chi ha il coraggio di dire la verità, può cambiare il futuro.

“Perché l’Italia è casa. E casa si protegge.”